Juri

JuriJURI ROMITO nasce il 20 marzo 1976 in una ridente cittadina della bassa padovana, Este. Dopo un’infanzia burrascosa, si insedia in un piccolo villaggio di agricoltori chiamato Carceri, dove frequenta elementari e medie. Nel 1990 si iscrive all’Istituto Tecnico FEMMINILE Statale “L. Einaudi” di Badia Polesine, sulle rive dell’Adige ed è proprio lì che conosce il DEVID (del Michelangelo) RIZZI con il quale instaurerà un’amicizia plurisecolare. I 5 anni passati nei banchi a studiare ragioneria, contribuiscono a formare il carattere dell’ancora brufoloso Juri e grazie alle gite scolastiche, egli scopre qual è il vero "senso della vita".

lussemburgo

Nel 1995, una volta "maturato", si iscrive alla Facoltà di Scienze Politiche di Padova, terra promessa per chi, o insoddisfatto del voto del diploma, o svogliato per cercare un lavoro, o  depresso per la chiamata alle armi, vuole > proseguire il fantastico mondo dello studio. Difatti gli anni passano, gli esami si sostengono, ma l’ignoranza rimane sempre tale e nizzaquale: ABISSALE. Nell’estate 1998 stanco della quotidianità padovana, Romito decide di cambiare aria e si trasferisce in Lussemburgo alla ricerca del famoso "senso della vita".  Due mesi a creare coppe di gelato per turisti e poi il ritorno alla madre Carceri. Nell’ottobre dello stesso anno, Juri parte per una nuova avventura, forse la più importante della sua vita: 1 anno accademico di studio col progetto universitario Erasmus a Nizza. Come nel film "L’appartamento spagnolo" i 10 mesi nizzardi scorrono velocemente, all’insegna di nuove amicizie, indimenticabili esperienze e, soprattutto, trovare in molte occasioni il "senso della vita".

Una volta tornato in patria, egli si stabilisce un anno nel collegio universitario Ederle di Padova per ritrovare la tranquillità, ma un altro anno si ripete Idem come sopra. L’inizio del nuovo millennio stazionemilanoRomito viene chiamato alle Armi, presso il Comune di Carceri dove trascorrerà i 10 mesi di Servizio Civile all’insegna di un unico sostantivo: INEDIA. 

Il 2002 è l’anno della Laurea e del cambiamento. Il 17 luglio di quell’anno infatti, Romito discute una Tesi sulla Cooperazione Transfrontaliera tra l’Italia e la Francia, che la commissione valuterà con un 98/110 (non proprio quello che desiderava ma sempre meglio di un 40/60 del diploma).

Nell’ottobre dello stesso anno Juri vince uno Stage presso l’Ufficio Commerciale dell’Ambasciata Francese di Milano. Senza non poco esitare, egli saluta mamma, papà, fratello e sorella e se ne va nella fumosa e incolore grande metropoli lombarda dove per 20 mesi si occupera’ di Marketing internazionale (non si sa nenche cosa sia poi…) presso l’Ufficio di Rappresentanza di un gruppo bancario francese.

Nell’ottobre 2004, dopo il triste e inaspettato epilogo di una storia d’amore vissuta molto intensamente, il povero e affranto Romito decide di lasciare Milano per rincorrere un suo vecchio sogno: imparare l’inglese.

Così il 12 ottobre, esattamente 512 anni dopo la scoperta del Nuovo Mondo, il buon “carcerato” approda in una città ove il cielo colora di grigio 300 giorni l’anno: Manchester.

Dopo essersi sistemato in una casetta datata 1800, in un quartiere molto carino e molto pakistano, a due passi dall’Old Trafford, Juri passa i primi mesi a girovagare per le vie mancuniane alla ricerca di nuove amicizie, di un lavoro e, soprattutto, di “quel senso della vita” che per parecchio tempo era rimasto assopito.

Nell gennaio 2005, dopo aver ultimato la sua prima esperienza lavorativa anglosassone (4 interminabili settimane) nell’help-desk di in un’azienda di prenotazione Hotel ove il quoziente intellettivo medio dei dipendenti (e soprattutto dei manager) era molto inferiore a quello del bidello Gigi, il Romito si accasa in una company molto giovane e dinamica (un po’ tirchia però) che si occupa di Business Intelligence, in poche parole fornisce informazioni di natura tecnico-finanziario-commerciale a grandi gruppi multinazionali (il termine Intelligence è un po’ abusato però, sempre per via della scarsità di materia grigia che caratterizza Manchester…).

Dopo i primi mesi di gavetta, egli viene inaspettatamente promosso a giugno (non gli succedeva dalla prima superiore) con il grado di Team Leader. Il 2006 è un anno fondamentale per una dei passatempi preferiti di mr Romito: la musica. Sfruttando la sua ormai decennale passione per la chitarra, con un cantautore e un altro chitarrista, entrambi inglesi di Chorlton, forma un archetipo di band chiamata "The Bradawls" (I Punteruoli). Iniziata quasi per scherzo, l’avventura del trio si rivela molto più prolifica del previsto. Dalla mano di Bruce nascono canzoni dai contenuti sempre piu’ forti e controverse mentre dalle note di Juri & Japhey le armonie si fondono tra Boosanova, Jazz, Blues, Country.

A marzo si aggiungono nuovi musicisti, basso, batteria, violino, flauto e fisarmonica che aumentano di non poco lo spessore musicale della band. Questo cocktail di gergo un po’ spinto ma bilanciato da melodie aggraziate sembra piacere alla gente, al punto che le esibizioni si fanno sempre piu’ frequenti fino a raggiungere l’apice in estate dove il gruppo suona al D-Percussion Festival, evento di maggior rilievo del panorama musicale di Manchester.

Musica a parte, la vita mancuniana comincia a diventare un po’ stretta, nonostante il recente approdo in terra inglese di un caro amico portoghese conosciuto ai tempi dell’Erasmus, anche lui in cerca di successi professionali. La ricongiunzione ridà un po’ di smalto all’ambiente ma la decisione di tornare è ormai stata covata da qualche tempo e l’autunno e l’inverno si consumano con la consapevolezza di un sofferto cambiamento alle porte.

thieneIl 2007 si apre infatti con una risoluzione definitiva: il rientro in Italia. Dopo quasi due anni e mezzo di stile anglosassone, è ora di ritornare alla cara e vecchia pizza… Il 2 marzo viene cosi’ celebrato in un locale mondano del centro, il "leaving do" di Mr Romito. Una specie di party d’addio con un centinaio di partecipanti fra amici fedeli, colleghi di lavoro, compari di calcetto, fedeli della band, e semplici conoscenti (nonché qualche perfetto sconosciuto), italiani, inglesi, francesi, irakeni, americani etc., gente semplice e apparentemente uguale, ma con stili unici e inconfondibili, molte storie da raccontare, una per una… da scrivere un libro. Tanti compagni di una lunga avventura forse per la prima volta tutti riuniti insieme, ad innaffiare calici colmi di vita e a ballare quelle note sfrenate che un destino folle a lor riserva.

Riempiti i bagagli di quell’esperienza bellissima e indelebile, Romito qualche giorno dopo ritorna a Carceri con un progetto ben preciso: comprarsi una casa tutta sua (non a Carceri). Il 7 Maggio dopo varie proposte più o meno serie, finalmente decide di sistemarsi presso un’azienda manifatturiera del settore elettrico dell’alto vicentino con un ruolo molto affascinate: Trade Marketing Specialist (ovviamente anche qui non si capisce bene cos’è sta roba). Dopo 6 mesi di pendolarismo assiduo, Carceri – Isola Vicentina (140km), ed estenuanti trattative commerciali, Juri compra finalmente un appartamentino semicentrale a Thiene (VI) dove, vista la composizione multietnica del vicinato, tanto gli ricorda la cara e vecchia Clarendon West Rd di Manchester. Anche se traumaticamente indebitata, ora la vita scorre serena ai piedi dell’altopiano di Asiago, luogo di pace e riflessione, dove si respira un’aria salubre, si gustano cibi e vini tradizionali locali e si riscopre quel “senso della vita” tipico italiano, che da tanto mancava all’appello.

P9200024Proprio questa ricerca, nelle sue terre d’origine, lo porta ad avvicinarsi ad una eclettica ragazza di nome Anna che si innamora inspiegabilmente. Il Romito, dopo ritrosie varie, decide di tagliare con i dolori del passato e aprire un nuovo capitolo della sua esperienza terrena e convola a spledide nozze il 20-09-2009.

Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite i RSS 2.0 feed. I commenti sono momentaneamente chiusi, ma puoi trackback dal tuo sito.

Comments are closed.